Il Naviglio della Martesana, essendo un canale artificiale, ha caratteristiche idrobiologiche diverse da quelle del fiume di origine.
La consistenza del fondale è influenzata sia dalla corrente, che non è regolare lungo tutto il corso, sia dalle operazioni di messa in asciutta e pulizia del fondale che avvengono due volte all’anno.
Il naviglio condivide naturalmente tutte le peculiarità florofaunistiche del territorio che attraversa. La vegetazione è rappresentata da piante sommerse che ricoprono il fondale durante i mesi estivi. Le piante sono: la peste d’acqua, l’erba coltellina e il ceratophyllum demersum. Talvolta sugli argini si trovano anche delle cannucce palustri.
Per quanto riguarda la fauna a valle sono scarsissimi i mammiferi, rappresentati quasi esclusivamente da ratti e arvicole; nel territorio di Milano sono, invece, presenti famiglie di nutrie. Più ricca l’avifauna, non sempre “naturale”: gallinelle d’acqua e folaghe, germani reali, martin pescatore, gabbiani, gazze, anitre e oche comuni introdotte dall’uomo. Tra gli anfibi è ben presente la rana verde.
La popolazione ittica del Naviglio è abbondante, naturalmente simile a quella dell’Adda e tenuta sotto stretto controllo.
Abbondanti sono anche gli esemplari di tartaruga d’acqua dolce non originaria dell’habitat, a causa continuo rilascio di esemplari allevati domesticamente.
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Naviglio_della_Martesana


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