Descrizione del percorso

L’assetto della Martesana variò periodicamente alla ricerca dell’equilibrio tra la funzione irrigatoria e di navigazione, fino a quando non venne raggiunta la stabilità dopo i lavori ordinati dal duca di Albuquerque.

Grazie ai dati accuratamente riportati Carlo Cattaneo fino alla chiusura della fossa interna nel 1929, abbiamo modo di descrivere la storia del Naviglio della Martesana e come fosse strutturato in passato.

La presa d’acqua a Concesa avveniva a fianco di uno sfioratore a sperone lungo 268 metri, con cinque scaricatori e 29 porte per evitare, in caso di piene dell’Adda, una portata eccessiva. In aggiunta ad essi, erano presenti anche altri scaricatori, sistemati agli incroci coi fiumi, Molgora, Lambro e Seveso.

L’eventuale ulteriore surplus d’acqua veniva sversato nel Redefossi con uno scaricatore a dodici porte. Tutto il sistema era stato costruito in modo da raccogliere le piene smaltendole a valle. Le acque per l’irrigazione erano estratte da 75 bocche a sinistra e dieci in sponda destra.

Il percorso attraversa la bellezza di 13 comuni lombardi: Trezzo sull’Adda, Vaprio d’Adda, Cassano d’Adda, Inzago, Bellinzago Lombardo, Gessate, Gorgonzola, Cassina de’ Pecchi, Bussero, Cernusco sul Naviglio, Vimodrone e infine Cologno Monzese.

Il Naviglio della Martesana bagna il territorio di Milano partendo da via Idro, alla periferia nordorientale della città, e scorre a cielo aperto fino alla Cassina de’ Pomm, all’angolo con via Melchiorre Gioia a Greco. Seguendo la via, il Naviglio si unisce al torrente Seveso all’altezza di via Giacomo Carissimi e raggiunge i bastioni di Porta Nuova dove cambia nome in Cavo Redefossi, che rappresentava solamente un canale scolmatore del Naviglio della Martesana, fino all’interramento della Cerchia dei Navigli.

Il Naviglio della Martesana bagna il territorio di Milano partendo da via Idro, alla periferia nordorientale della città, e scorre a cielo aperto fino alla Cassina de’ Pomm, all’angolo con via Melchiorre Gioia a Greco. Seguendo la via, il Naviglio si unisce al torrente Seveso all’altezza di via Giacomo Carissimi e raggiunge i bastioni di Porta Nuova dove cambia nome in Cavo Redefossi, che rappresentava solamente un canale scolmatore del Naviglio della Martesana, fino all’interramento della Cerchia dei Navigli.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Naviglio_della_Martesana

Immagine: Wikipedia, https://it.wikipedia.org/wiki/Naviglio_della_Martesana#/media/File:Groppello_Ruotone1.jpg